Mio fratello
Avevo 11 anni quando iniziai a spiare mio fratello Marco.

Marco aveva 16 anni, e come tutti i ragazzi a quell’età, si masturbava frequentemente. Quando in casa c’ero solo io, lo faceva in camera sua e delle volte lasciava la porta socchiusa, non curandosi minimamente della mia presenza. Invece quando in casa c’erano mamma e papà, andava in bagno; si chiudeva a chiave e ci restava delle ore. Apriva solo quando mamma o papà i quali bisognava il bagno. Sapevano benissimo cosa faceva chiuso in bagno per tutto quel tempo. Una volta non chiuse la porta a chiave e mamma lo becco. Non capivo molto a quel tempo, ma, ricordo l’imbarazzo della mamma, poiché ero presente e vidi nel suo volto l’espressione di vergogna; e il discorso fatto seduta stante. Era stata compressiva – è normale alla tua età sfogarsi, ma non sei solo in casa e devi avere rispetto per noi. Quindi d’ora in poi quando fai queste cose chiudi la porta a chiave. Questa storia era cominciata due anni prima.

Come sempre quando i nostri genitori non erano in casa andava in camera a masturbarsi. Un giorno nel quele eravamo soli, passo davanti alla sue camera. Non aveva chiuso del tutto la porta e lo vidi sdraiato a letto a guardare una rivista porno e menarsi il pene.
Era la prima volta che vedevo un pene delle dimensioni di un adulto, e ne restai affascinata. Mi incuriosiva e allo stesso tempo provavo piacere nel vederlo. Sentivo un calore, una sensazione lì sotto mai provata prima. Sentivo le guance rosse e respirano come quando correvo nella palestra di scuola nell’ora di ginnastica.

In quel periodo insieme a Flavia: una mia amica, vicina di casa, con la quale sono cresciuta insieme; cominciammo a esplorare e conoscere i nostri corpi.
Tra le due ero io quella più curiosa e maliziosa.
I pomeriggi dopo scuola ci incontravamo: quasi sempre in casa sua; per fare i compiti insieme. In casa sua c’era sempre la madre e quindi difficilmente riuscivamo a fare i nostri giochi. Invece quando eravamo in casa mia ed eravamo sole, poiché con mio fratello in casa, i suoi genitori si fidavano a lasciarci sole; ci chiudevamo in camera, ci mettevamo nude una difronte all’altra e ci toccavamo i corpi a vicenda.
Un pomeriggio ero in casa di Flavia, eramo nella sua cameretta. La madre entrò senza bussare e ci sorprese a fare uno dei nostri giochi. Ci vide sul letto abbarbicate mente ci baciavamo sulla bocca. Diete di matto, giurò di non dire nulla a mia madre, ma mi vietò di vedere sua figlia. L’amicizia con Flavia finì quel giorno. Nel giro di pochi mesi si trasferirono. Non la rividi mai più.

Il piacere perso che provavo a giocare con Flavia lo ritrovai in maniera più forte con mio fratello Marco.
Ricordo la prima volta in cui ebbi il primo orgasmo.
Alle solite mio fratello era in camera. La porta era aperta: spalancata. Vedevo benissimo lui, e Marco non poteva vedere me: poiché la porta era dietro la testata del letto. Ero lì a spiarlo e come sempre sentivo un calore vaginale ma quella volta più intenso del solito. Quasi istintivamente infilai la manina dentro la mutandina e mi toccai con le dita. Più il respiro si faceva affannato e più sentivo le dita appiccicose. Quando raggiunsi l’apice sentii una colata di liquido caldo e le gambe farsi deboli e tremolanti.
Questi episodi continuarono finché dopo circa un anno mio fratello iniziò a passare più tempo fuori che dentro casa. Non si chiudeva più in bagno, non si masturbava più: si era fidanzato.

CONTINUA….

Da questo racconto in poi, alla fine di ogni storia, scriverò questa nota:
A te che leggi questa storia e ti piace, ti chiedo di lasciare un commento scrivendo ciò che ti è piaciuto cosicché io possa capire cosa ricerchi in un racconto e adattare la mia scrittura in base ai tuoi gusti. Se è la prima delle mie storie che leggi, e se dopo questa andrai a leggere le altre, vale lo stesso discorso: se ti piace lascia un commento. ( N.d.A.)