Confessioni di una Milf 6- una calda estate
quella che passai insieme Manuel fu una delle estati più belle della mia vita.lo accolsi in casa mia molte volte,e altrettante volte lo andavo a prendere dopo il suo turno al lido per andare in giro.non so se potevamo considerarci fidanzati,o amanti o semplicemente amici,ma mi faceva stare bene,con lui ritrovai il gusto di ridere;era un ragazzo dolcissimo nei momenti in cui doveva esserlo e un toro quando eravamo a letto.con lui il tempo volava,mi ritrovai a rifare sesso in macchina,appartati in un parcheggio o in bosco come se fossi un’adolescente.

una volta che eravamo in autostrada per andare in una città a 2 ore di distanza dalla nostra,volle a tutti i costi guidare la mia macchina; non mi feci pregare più di tanto perchè volevo godermi un pò il viaggio,indossai i miei occhiali da sole e mi sedetti al lato passeggero.indossavo un vestitino estivo a fiori che mi arrivava fino alle ginocchia,il mio seno prorompeva dal vestito:lui mi voleva sempre molto provocante,diceva che dovevo mostrare sempre al mondo la mia femminilità e le mie curve.
eravamo partiti da mezz’ora più o meno e stavamo distrattamente ascoltanto la radio quando mi fà
-Terry questo vestito è tremendo-
-non ti piace amore?risposi
-non è questo…-
-cosa allora..-
-e che da quando ti ho visto ho il cazzo duro,mi stai facendo arrapare,comincia a farmi male-
e subito mise una mano dentro al vestitino in cerca delle mie tette
-Manuel pensa a guidare..-
-io non resisto..-
i niniziò a tormentarmi un capezzoli,sentì il fuoco divamparmi ovunque,appena mi metteva una mano addosso diventavo rossa
-dai…-fece
-ma che vuoi fare,siamo in autostrada-
si girò a guardarmi con quel suo sorriso e quegli occhioni verdi,mi sentii svenire,non potevo digli di no..
-non possiamo fermarci quì,sei pazzo!-risposi
ma non dobbiamo fermarci-lui
-beato chi ti capisce-risposi
guardò di nuovo la strada econtinuando a sorridere,poi sbottonò i pantaloni e tirò fuori la bestia.
-succhiamelo un pò-
-io lo dico che sei pazzo-risposi ridendo- tu devi guidare-
-dai non farti pregare..-
guardavo lui e poi guardavo il cazzo,quella cappella enorme mi chiamava,ma non sapevo se fosse il caso li in autostrada.
lui intuì i miei pensieri,mi prese per la nuca e mi spinse giù.
-dai Terry,prendilo-
mi ritrovai con quella nerchia enorme in gola,lui rallentò con la macchina,entrò nella corsia di destra e camminò lentamente
-oh brava,la mia Teresa,succhia bene-
prese a spingermi lentamente sul suo cazzo.era enorme riuscivo a tenerlo in bocca a fatica e a ingoiarne poco più della metà;glielo succhiai avaramente,anche io non vedevo l’ora di gustarmi quella mazza,poi glielo leccai dalla base fino alla cappella alzai la testa e gli dissi
-hai un cazzo magnifico Manuel,mi sto eccitando da morire-
con una mano mi aiutai a spompinargli il cazzo,mentre l’altra finì tra le mie cosce,scostai le mutandine e mi tirai un ditale.
lui guidava e singultava continuava a ripetermi di non fermarmi:
-sei una Dea Terry…-
la mia mano cercò i suoi addominali scolpiti,il profumo del suo cazzo inebriava i miei sensi,aumentai il movimento delle dita nella mia fica e venni come una ragazzina
-cazzo sono venuta sul sediolino-dissi-
-e mono male che non lo volevi-
ripresi a succhiare con più voracità di prima,ora ero caricata a mille,succhiai,succhiai e succhiai finchè non mi disse
-Terry sto per venire-
mi spinse con la testa giù ed esplose nella mia bocca 5-6 fiotti inondarono il mio palato
-ohhhhhh…sborro Teresa…-
ingoiai tutto il suo seme,poi mi alzai e pulendomi la bocca con fazzoletto notai che mi guardava ancora
-non sei soddisfatto?
-dopo fatto l’amore sei ancora più bella- mi disse.
non gliel’ho mai detto,ma dopo quese parole sbvorrai di nuovo senza che mi toccasse.

un’altra sera lo accolsi in casa mia.lo aspettavo con ansia quella sera visto che erano 4 giorni che non ci vedevamo.mi mandò un messaggio dicendomi di farmi trovare già nuda,che non vedeva l’ora di scoparmi.
indossai un completo intimo rosso fuoco,truccai miei occhi e la mia bocca come se dovessi uscire,indossai tacchi alti,sciolsi e profumai i miei capelli rossi,poche goccie di profumo.
attesi che bussasse al citofono e lasciai l’uscio socchiuso,andai ad aspettarlo in cucina.
-permesso…-disse
-entra-
si presentò con una bottiglia di vino rosso,mi guardò estasiato,si avvicinò e mi diede un bacio in bocca
-mi sei mancata- mi disse
non risposi,ma Dio sa quanto l’avevo desiderato
-sei bellissima-disse palpeggiandomi il seno-non mi trattengo…-
mi spinse contro la cucuna,mi aiutò a sedermi sul marmo,splanacò le mie gambe ed in un’attimo tirò fuori il cazzo,scostò le mutandine e senza che capissi niente fu dentro di me.
-oh Terry,quanto mi è mancata la tua figona-
non riuscivo a dire niente,mi penetrò con forza facendolo entrare tutto.mi scopò nell’angolo della cucina con le mie gambe aperte,volevo urlare di piacere,ma riuscivi solo ad ansimare
-dai,dai..si…si…-riuscìì a dire
il suo cazzo enorme ormai era già bagnato dei miei umori…
mi baciò il collo,le labbra,morse le orecchie,poi mi prese per i capelli e mi guardò dritta negli occhi;il suo sguardo provocamtemi fece esplodere di nuovo,squirtai come quella volta in barca;la mia fica scorreva come una fontana e lui ci mise la faccia dentro e leccò tutta la fica stimolandomi il clitoride e poi penetrandola con la lingua.spinsi la sua testa contro di me
-Manuel mi fai morire,sono tutta un lago-
leccò come un cagnolino la mi fica poi mi penetrò di nuovo,il suo cazzo scivolava dentro quasi senza attrito.
-ora girati-
mi fece appoggiare con le mani al marmo a novanta gradi e iniziò a scoparmi da dietro
-oh,che culo Teresa-
lo sentivo ancora di più il suo cazzo enorme
-oh Manuel vengo di nuovo-
e di nuovo squirtai sul pavimento;stavo per perdere l’equilibrio tanto dal godimento
lui mi pompò con ancora più forza,mantenedomi per i fianchi
-Teresa,Teresa,sei una cavalla di razza,prendilo tutto-
-Manuel piano,mi fai male-
lo implorai,ma ormai non mi sentiva più tanto era arrapato di prendermi da dietro..
-voglio incularti-disse
-Manuel ti prego fai piano-
lubrificò la cappella e tentò di penetrarmi.un dolore lancinante mi atraversò il sedere,urlai.
-Manuel ti prego…-
-è entrata solo la cappella…..-
-fermati…-
ma lui proseguì tentò ancora di entrare,e ci riuscì..
-cazzo Manuel mi hai rotto il culo!!!-
-si,si eccomi dentro-
iniziò a pomparmi piano.
-Manuel basta ti prego…-
-ok….-
dai vieni quì- gli dissi
lo portai in camera da letto,aprii il cassetto e presi il vibratore
-aprimi prima con questo e poi riprovi ok?-
-ahahaha…e brava Teresina-
ci mettemmo a 69,gli succhiai il cazzo,mentre lui mi leccava ancora la fica mi penetrava il culo col vibratore
-mettitelo tra le tette su.-
gli feci la spagnola a 69,mentre la sua lingua assestava colpetti alla mia fica in fiamme,il vibratore entrava ancora a fatica nel mio culo.
-dai proviamo-gli dissi
mi misi a pecorina sul letto schiacchando la testa su di un cuscino;alzai bene il culo mentre lui si posizionò dietro
-che visione celestiale-disse
avvicinò la cappella e la spinse dentro lentamente,piano
-ahhhhh…si continua,fai piano…-dissi
la sua mazza oltrepassò il buco e si ritrovò dentro di me,ebbi un sussulto e di nuovo un dolore mi percosse tutta..
-piano,piano..ti prego è enorme-
-si piccola ti inculo dolcemente.-
mi sentivo squassata,aperta in due,ma iniziava a piacermi.
-vai ora,scopami il culo-
non se lo fece pregare,mi iculò sempre lentamente ma senza sosta;cominciai a contorcermi sul letto,mordevo le lenzuola,il ciscino,la mia mano,mi stava rompendo,22 cm di cazzo nel mio culo
-Teresa sto godendo come un maiale nel tuo culone-e mi diede uno schiaffo sulle chiappe
-anch’io..ooooooohhhhh-
la mia fica aveva ripreso a sborrare,squirtai col cazzo di Manuel in culo
-prendimi tutta amore-gli dissi
-ti sfondo…-
salì a cavalcioni su di me riempendomi di parole sconce..
-voglio sborrare Teresa-
smontò dal mio culo,mi alzò la testa prendendomi per i capelli e mi arrivò calda sulla guancia destra la sua sborra bianca e calda.
-prendilo in bocca,gustatelo fino alla fine-
gli succhiai il cazzo già pieno di sborra,mi fece inginocchiare davanti a lui e con le mai sulle tempie mi sbatteva sul cazzo
-dai che c’e n’è ancora…-
pompai velocemente il suo cazzo che occupava tutta la mia bocca,stavo per affogare
-continua Teresa…non ti fermare…ohhhhhh-
era una macchina per fare sesso…
-eccola…-
mi sborrò in petto,mi inondò ancora nel giro di dieci minuti..

la nostra passione durò per tutta l’estate fino a settembre,poi Manuel partì per Londra dove andò a cercare un futuro migliore.ci seentiamo ancora ma non potrò mai dimenticare come mi ha fatta sentire in quei 3 mesi di sesso e amore.

Teresa Salvemini