Fuck Hard

troia trav 2
Intorno a me una miriade di uomini e ragazzi col cellulare in mano mi riprendevano mentre pompavo il cazzo del mio carnefice e l’altro mi teneva bloccata …per fortuna i capelli coprivano parzialmente il mio volto e credo non fosse possibile riconoscermi …almeno lo speravo!
“Dai troia pompa e fa vedere a tutti come mangi la sborra!”
Accelerai i movimenti del capo fino a farlo venire nella mia gola….era diverso dal mio…forse più dolce o forse mi ci stavo abituando…forse…
“Prendi i tuoi vestiti troia tra poco devi scendere…non ti bacio perché hai la bocca piena,AHAHAHAHAHAHAH”
Mestamente mi rivestii attesi che tutti scesero e andai al lavoro…sotto i miei abiti gli indumenti intimi mi ricordavano il mio status e le mutandine bagnate il mio piacere nell’essermi sentita sottomessa al maschio!
Cosa era successo in me? Che sorta di perverso piacere aveva preso il sopravvento sulla mia virilità trasformandomi in una….checca?
Stavo lavorando alla mia scrivania quando il cellulare suonò….SCONOSCIUTO ….che dovevo fare ? Rispondere o rifiutare? Ovviamente cedetti alla prima opzione e sussurrando risposi :
“Pronto?”
“CIAO TROIA,ALLORA TI E’ PIACIUTA LA SBORRA DEL MIO AMICO?”
Rimasi in silenzio per alcuni minuti quasi in catalessi…. Mi risvegliò la sua risata.
“SI LO SO CHE TI E’ PIACIUTA….ORA FA UNA COSA PER ME,CALATI I PANTALONI E LE MUTANDINE SOTTO LA SCRIVANIA E FOTOGRAFATI E MANDAMI LA FOTO A QUESTO NUMERO: 34…….. CHIARO? E SUBITO DOPO SOLLEVA CAMICIA E FOTOGRAFATI IN REGGISENO…CHE SIA VISIBILE IL TUO BEL FACCINO…”
“La prego mi lasci stare….non mi piace continuare questo gioco sono sposato e “normale” “
“AHAHAHAHHA TU NORMALE? MA SE SBAVI PER IL CAZZO? OBBEDISCI CAGNA MANDA LE FOTO E SUBITO DOPO TE NE ESCI DAL LAVORO CON UNA SCUSA …QUI SOTTO CI SONO IO IN MACCHINA …MUOVITI!”
Obbedii mi calai prima i pantaloni e le mutandine mi fotografai da sotto la scrivania e come in tranche mi alzai senza minimamente valutare il pericolo che qualcuno entrasse in ufficio mi fotografai davanti prima e il lato B poi. Mi sollevai la camicia e mi ripresi col cellulare dalla testa ai piedi…chiunque avesse in mano quel video poteva vedermi ridotta come una puttana in calore…qualcosa in me stava marcendo…mi rivestii andai dal capo e chiesi un permesso adducendo la prima scusa che mi venne a mente: la rottura del lavandino e conseguente allagamento. Per fortuna abboccò!
Scesi le scale ed uscii in strada.
Un’auto di color petrolio..una ford station wagon mi attendeva …mi avvicinai lui mi fece cenno di entrare ma trovai la portella chiusa.
“Mi puoi aprire per cortesia è chiuso” balbettai
“Non pretenderai mica di entrare vestita così troia? Se ci tieni indossa questi e getta i tuoi abiti! “disse tra l’ironico e il minaccioso passandomi una borsa dal finestrino.
“Ma…ma …dove posso indossare queste cose? Sono per strada di fronte ai miei uffici…la supplico mi faccia entrare in auto. Piagnucolai.
“Quanti rompi i coglioni troia…. O lo fai o mando i tuoi video e foto sul web,scegli tu!”
Cercai di nascondermi tra la sua auto e una parcheggiata accanto nella speranza che non venisse il proprietario proprio in quel momento…mi calai i pantaloni tolsi le scarpe e i calzini…aprii la borsa e indossai la gonna ( a pieghe grigia molto sobria lunghezza al ginocchio)subito dopo la sollevai indossai un reggicalze e un paio di calze grigie velatissime….cercavo di fare il tutto il più in fretta possibile ma non mi era possibile ero troppo nervosa….indossai un paio di scarpe col tacco non altissimo per fortuna…tolsi la camicia e il reggiseno e indossai un perizoma e un reggipetto imbottito della stessa tinta del reggicalze: grigi con inserti rosa, e per finire un maglioncino rosa di lana grezza …
“Posso montare ora ? La prego….”
La sua risposta fu aprire la portella dell’auto prendere i miei abiti e scarpe richiudere e ripartire lasciandomi li in mezzo alla strada….vestita completamente da femmina! Il mondo sembrava scoppiarmi addosso…cosa potevo fare? Tornare a casa vestita così? Sarebbe stata la fine….e se per strada qualcuno mi avesse riconosciuto? Imprecai piansi camminai verso il nulla fin quando sentii un auto avvicinarsi a me….la SUA!
“AHAHHAHAHA troia dove vai monta dai!!!”Obbedii con un sospiro di sollievo….non immaginando cosa mi aspettasse durante la giornata.
“Mettiti dietro cagna che ora ti porto a fare un giretto.”
Trovai posto sul sedile posteriore misi le mani tra le cosce appena più sotto di dove finiva la calza e iniziava il reggicalze…mi sentivo fragile…puttana…schiava.