Amateur

Marmellata per mio marito.
Innanzitutto, io amo mio marito e non sono una persona cattiva (almeno non mi sento tale ma questo sarete voi a giudicarlo). Mio marito è un uomo meraviglioso che mi ama alla follia e la mia vita sessuale è molto molto appagante, adesso!

Ho conosciuto Pino perché lavoravo come commessa e lui era il figlio della titolare, è stato amore a prima vista e per un paio di settimane al lavoro, avevo sempre respinto le avances insistenti di Pino, un bel ragazzo anch’esso sposato che mi aveva fatto una corte serrata fin dal primo giorno in cui fui assunta. In poco tempo, diventammo amanti.
Il sesso fu incredibile, Pino mi scopava ovunque e in ogni occasione ma sempre e solo di giorno.
Ad essere sincera i miei sensi di colpa erano più per la moglie che per mio marito. Così la nostra storia di sesso diurno andò avanti a gonfie vele fino alla fatidica sera che mi trattenni di più a lavoro per via dell’inventario, a fine lavoro cenammo insieme .

Alimentati dalla passione e dall’alcol, accadde l’inevitabile.
A fine cena Pino si offrì di accompagnarmi a casa, fui felice della sua proposta, così decisi di accettare. Arrivati a poche centinaia di metri da casa mia si fermò e mi disse – “Adesso voglio scoparti come una puttana” – Strappò le mie mutandine già bagnate ed iniziò a scoparmi in modo selvaggio.

Venni tre volte prima che lui svuotò tutto il suo piacere dentro di me. Era un fiume in piena, sentire il suo cazzo pulsare fu meraviglioso!

Scesi dalla macchina e decisi di percorrere a piedi l’ultimo tratto che mi separava da casa, l’aria fresca mi avrebbe aiutato a ritrovare la calma. Erano le 00.15 notte ormai ed io ero esausta e assonnata. I sintomi della sbornia e la classica debolezza post-orgasmica mi avrebbero fatto crollare da li a poco.

Fu allora che capii di avere un problema:
“Vado a casa e cerco di smaltire la sbornia con un caffè e doccia fredda oppure infilarmi direttamente a letto e sperare che mio marito non si accorga di nulla?” La prima opzione avrebbe potuto sollevare sospetti, la seconda invece sarebbe stata un vero e proprio azzardo.

“il cornuto è stato a casa da solo per tutta la sera, quasi sicuramente si sarà intrattenuto su qualche sito porno (cosa che io non dovrei sapere) e probabilmente si sarà masturbato un paio di volte e adesso dorme in un sonno profondo.”
Le probabilità erano a mio favore, così entrai in casa, mi spogliai in bagno e scivolai delicatamente sotto le lenzuola. Ero felice, avevo trascorso una bella serata e con un bel finale, il cornuto stava dormendo e tra un attimo lo avrei fatto anche io.

Chiudo gli occhi e la mia testa ancora sotto l’effetto di alcol inizia a viaggiare. Sto sognando, sogno che mio marito mi desidera, vuol fare l’amore con me proprio come poco prima è successo con Pino. Sento il suo tocco delicato sulla mia pelle e il suo respiro sul mio collo mentre con la mano esplora tra le mie consce che con disinvoltura si aprono invitandolo a procedere.

E’ un bel sogno, ho delle belle sensazioni.
Mio marito intanto non si ferma, bacia la mia bocca e poi scende a leccare i miei capezzoli ormai turgidi. E’ un bel sogno mi ripeto e intanto Lui continua a scendere. Sento il suo respiro caldo sulla mio clitoride. Dio è una sensazione bellissima. Mi vengono i brividi mentre la sua lingua inizia lentamente sul mio clitoride caldo – sù e giù, dentro e fuori.
Sto godendo come una matta. Sono rilassata mentre mi aggrappo al cuscino sperando che il sogno continui il più possibile ma solo allora mi accorgo che in realtà sono sveglia e il cornuto è veramente con la testa tra le mie gambe.

“No!” Grido cercando di chiudere le gambe e schiacciando la sua testa ma lui non si muove, resiste e lecca sempre più velocemente e con la passione che non ho mai sentito prima d’ora da parte sua.
Ma come è possibile che non si accorga di nulla penso. Forse è ubriaco, forse non se ne accorgerà.
Cerco di rilassarmi e penso che le sue performance, storicamente, sono sempre state veloci, tra un attimo smette mi ripeto. Spingo la mia testa indietro e aspetto un po’ in apprensione.

Il tempo passa e tutto sommato, devo dire che è molto bello sentire la delicatezza e la passione con cui mio marito sta cercando di farmi godere. Solo meno di un’ora fa sono stata scopata con una violenza a****lesca da mio amante ed ora sono nel letto con mio marito che sembra prendersi cura della mia figa.
Tanto vale godere penso, così afferro la sua testa per i capelli e la guido su e giù, gli chiedo di rallentare e poi andare veloce, il cornuto esegue alla perfezione i miei ordini così mi faccio intraprendente e penso che voglio godere, anzi, ho bisogno di godere di nuovo questa notte.

Sorpreso dalla mia volontà, mi rotolo sulla schiena fino a sedermi direttamente sul suo volto. Succhiami la figa, fammi venire. Sento che i miei ordini gli danno la carica.
Lo afferro per i capelli con una mano e inizio letteralmente a cavalcarlo come un’indemoniata – “Si amore succhia bene, più veloce, si vengo, siiii, succhia, succhiaaa…vengoooo”

Guardo giù. Mio Dio! Che spettacolo. Tutto il suo volto era un disastro, totalmente imbrattato dalla sua saliva, dal succo della mia figa e non ho dubbi – dalla sborra di Pino.
Ho letto negli occhi di mio marito e nel suo sorriso, una sorte di soddisfazione e di felicità per il piacere che mi aveva procurato.
Alla vista della sua faccia in quello stato, sono andata un po’ in panico ma mentre mi stavo spostando per scendere dal suo volto, lui ha bloccato le mie gambe chiedendomi il permesso di continuare a pulire la figa.
Beh, che cosa potevo fare? Mi sono riseduta nuovamente e ho lasciato che il cornuto proseguisse nel suo lavoro con amore e dedizione.
“Mangia tutto amore, vedrai che ti farà molto bene, pulisci fino all’ultima goccia del cazzo senti il mio sapore”- Le parole uscivano dalla mia bocca in modo incontrollato. “Lo so che ti piace, su amore mettici più impegno” – ero eccitata e soddisfatta.
Dopo alcuni minuti passati in quella posizione e con tutta la calma di questo mondo, ho ripreso il controllo della situazione e ho voluto premiare il mio pulisci-figa ricambiando il favore. Mi sono girata e sempre seduta sul suo volto ho lasciato che si masturbasse da solo!

Sentivo la mia vescica ancora piena del liquido seminale di Pino, così, ho inarcato la schiena e ho lasciato uscire un po’ alla volta il fluido amaro. La sua bocca si è fermata immediatamente, subito dopo iniziato a leccare più avidamente mentre il suo cazzo diventava sempre più duro. Più lasciavo scendere la marmellata di Pino dalla mia figa, più il cornuto si eccitava e menava il suo piccolo cazzo sempre più velocemente fino ad esplodere in una potente sborrata, forse la più intensa che abbia mai avuto.

La mattina seguente mio marito mi ha portato la colazione a letto – ha svolto le faccende di casa ed è stato gentile e amorevole nei miei confronti per tutto il giorno.

Alla fine abbiamo dovuto parlare di quello che era successo la notte precedente, “Ho notato che hai gradito il sapore della marmellata di Pino di questa notte, vero?” Ho chiesto. – “Si amore, ho apprezzato ha risposto con un sorriso leccandosi le labbra. – “Sono felice per te cornuto, Ti amo.