Bdsm

La pineta della lussuria
La storia che stò per raccontarvi è realmente accaduta ai miei amici Luca e Sonia, ormai qualche anno fa agli happy hour.

Come tutte le sere, Luca, Sonia, Marco e io andammo agli happy hour a Marina, le sere degli happy erano sempre cariche, centinaia di ragazzi e ragazze che ballavano dalle 6 della sera fino all’una di notte, miglior posto per rimorchiare non c’era. Luca era sempre stato innamorato da Sonia fin dalle superiori e a distanza di sette anni, questo sentimento non era immutato, aveva provato più volte a dichiararsi a lei, ma per Sonia oltre all’amicizia non c’era altro, ma Luca piuttosto che perdere la sua presenza preferiva farsi del male e passare ogni secondo con lei, vivendo un amore non corrisposto. Quella volta Sonia era più carica delle altre sere perché doveva festeggiare l’assunzione a tempo indeterminato, non la si teneva, e io e Marco piuttosto che fargli da badanti decidemmo di lasciarla con Luca, egli ne fu felice adorava star da solo con Sonia, una volta che il gruppo si fu separato, Sonia e Luca si s**tenarono ballando e bevendo, si fece l’una e i due andarono verso il lungo mare per ammirare la calma del mare notturno e farsi le ultime chiacchere. Dopo un’oretta io chiamai Luca e gli dissi che ormai non c’era più un cane, e che io e Marco saremmo tornati a casa, Luca ci disse di non preoccuparci, lui e Sonia sarebbero rimasti ancora un po e poi l’avrebbe portata a casa lui stesso. Dopo un po Sonia disse a Luca che doveva far pipì, e i due si avviarono verso i bagni, che giustamente trovarono chiusi, allora Luca la invitò ad addentrarsi nella pineta dove poteva far i suoi bisogni con calma, Sonia guardò la pineta e confidò a Luca di aver paura di quel posto, Luca ridendo la prese in giro chiedendole se aveva bisogna di essere accompagnata, e con suo stupore Sonia timidamente accennò un si con la testa. Luca allora si avviò nella pineta con dietro Sonia, giunsero dopo un po in uno spiazzo dove il silenzio era sovrano, quella sera c’era la Luna piena e il cielo era limpido e grazie a quello si riusciva a vedere perfino nella pineta. Sonia portava un paio di stivaletti corti, e aveva due esili gambe toniche e abbronzate, senza alcuna imperfezione,portava poi uno shorts di jeans, e una canotta in pizzo, che terminava sotto il suo seno(una terza abbondante) sul ventre piatto, sfoggiava un piercing all’ombelico luccicante, infine aveva lunghi capelli mossi castani con le punte bionde, nasino alla francese con il piercing anche li, e due bellissimi occhi castani, insomma la tipica bella ragazza, Sonia si sbottonò gli shorts e calò i jeans, poi si piegò sulle ginocchia per fare pipì, purtroppo mise il piede su gruppo di rami che coprivano un piccolo avvallamento e Sonia perse l’equilibrio cadendo all’indietro, Luca le corse incontro e le allungò la mano per tirarla su, lei timidamente l’afferrò e si fece tirar su, i due si trovarono imbarazzati l’uno davanti all’altra Sonia aveva ancora gli shorts e le mutande calate, Luca deglutì dall’eccitazione e fissò profondamente Sonia negli occhi, e poi.. Luca di s**ttò le prese la testa con le mani e la baciò, Sonia ricambiò subito e le due lingue si intrecciarono in una danza, a Luca non sembrò vero, ora le fantasie represse di anni si sarebbero potute concretizzare. I sensi di Luca si acuirono percepì l’inebriante odore della pelle di Sonia, subito Luca ebbe un’erezione, poi le sua avide mani si spostarono sulla canotta in pizzo che sollevò subito, poi con maestria slacciò il reggiseno e afferrò saldamente quel seno prosperoso massaggiandolo come una reliquia, iniziò a baciarlo delicatamente la sensazione era sublime il seno di Sonia era candido e soffice, li baciò entrambi poi con un dito iniziò a stuzzicare il capezzolo che divenne turgido e fu allora che lo afferrò tra le sue labbra e prese a succhiarlo avidamente, mordicchiandolo di tanto in tanto, Sonia ansimava e spingeva contro il suo seno la testa di Luca, poi quest’ultimo appoggiò Sonia contro un albero e le divaricò per bene le gambe e si avventò con naso e bocca sulla vulva si Sonia, gustando gli umori di lei che si riversarono nel suo palato. Poi Luca si eresse e si svestì all’istante il suo membro nerboruto si eresse dinnanzi alla figa di Sonia che però stupì Luca, prendendolo con foga in gola stimolando il glande con la punta della lingua, massaggiando nel contempo i testicoli gonfi di Luca. Finalmente lei finì e si voltò piegandosi verso l’albero, Luca le cinse i fianchi e il suo cazzo si diresse tra le grandi labbra, non fece il minimo sforzò a penetrarla e il cazzo arrivò fino al collo dell’utero di Sonia quale gridò dal piacere, Luca iniziò a cavalcarla con foga in quei minuti si riversarono anni di desiderio i due si fusero in una danza di piacere, al termine del quale Luca venne copiosamente all’interno del ventre di lei. Terminato il rapporto mentre Luca si iniziò a vestire Sonia si inginocchiò a pisciare, Luca sbirciò con molta eccitazione e curiosità, lei frugò tra la borsa ma sbuffò perchè non aveva fazzoletti, allora luca l’abbracciò baciò, poi iniziò a scendere con i baci baciò il collo, il seno, la pancia e le leccò la figa bagnata dalla ultime gocce di pipì pulendo il tutto per bene.
Ora questo e il racconto che Luca mi fece di quella sera, magari qualcosa può avere enfatizzato però è sempre stato fidato, quindi io gli credo, e niente spero che la storia vi sia piaciuta, scusate per eventuali errori, ma l ho scritta di getto e velocemente, se volete altre storie più curate scrivetemelo, e grazie